Benefici camminare a piedi nudi


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Camminare a piedi nudi fa molto bene

Sentire il contatto con la terra permette di procurarsi energia in grado di riattivare la circolazione e il flusso delle forze vitali all’interno del nostro organismo. Per questo motivo, diventano salutari le lunghe passeggiate sulla sabbia, sull’erba, sui ciottoli, ma anche sul pavimento di casa.

Camminando a piedi nudi si attiva un massaggio naturale che corregge la postura e la colonna vertebrale.

Il punto fondamentale è che lo scambio diretto tra la nostra pelle e gli elettroni che si accumulano sulla superficie terrestre serve a neutralizzare le molecole instabili nel nostro organismo, all’origine di molti danni fisici. Si tratta dei cosiddetti radicali liberi, il prodotto naturale ma tossico di alcuni processi metabolici del corpo umano. Un eccesso di queste molecole cariche positivamente è la causa di una serie di reazioni a cascata che provocano distruzione cellulare e invecchiamento. Non solo, possono indebolire il sistema immunitario e peggiorare ogni genere di infiammazione nel corpo.

La scienza dimostra che basta camminare per 30 minuti al giorno a piedi nudi per neutralizzare la carica positiva dei radicali liberi, tornare in sintonia con la componente energetica terrestre e in sostanza ricaricare il sistema immunitario.

In alternativa ai “piedi nudi nel parco” è possibile anche dormire direttamente sul suolo, oppure connettersi a quest’ultimo attraverso materiali conduttori che si dipanano dal nostro letto fino al terreno più vicino o allo scarico a terra.

 Favorisce la diminuzione dei disturbi del sonno, dolori muscolari e articolari di vario genere.

 Aiuta a riconnetterci con la natura e rallentare il ritmo per rientrare in sintonia con quello terrestre quando ne abbiamo bisogno.

“I Piedi sani possono ascoltare il vero cuore di Madre Terra”.

· Un sano sviluppo dei piedi a partire dall’infanzia:
I piedi piatti dei bambini piccoli sviluppano nella crescita le giuste convessità soprattutto attraverso l’effetto di allenamento del camminare scalzi.
Piedi lievemente piatti con tutti i disturbi che si manifestano in età adulta alla schiena, alle ginocchia ed alle anche vengono evitati. È dimostrato che i popoli che vivono scalzi hanno piedi e salute particolarmente sani.

· Per i dischi intervertebrali: Mentre le scarpe inducono ad appoggiare il piede a terra in modo duro e bloccano i riflessi della pianta del piede responsabili al comando fine del camminare, il camminare scalzi, invece, attiva la sequenza del movimento naturale. Si appoggia il piede a terra cautamente, si smorzano tutti i colpi e si compensano automaticamente tutte le asperità del terreno. Il passo diventa preservato da scosse e risparmia ai dischi intervertebrali stressanti microtraumi, la colonna vertebrale guadagna mobilità, cosicché i dischi non perdono le loro qualità elastiche. Importante è inoltre che il terreno irregolare educhi chi cammina scalzo a correggere le posizioni scorrette dei piedi che causano disturbi alla schiena e alle ginocchia. Affinché i sassolini non pungano, si sposta il peso dalla parte sensibile dell’arco plantare alla parte esterne del piede, meno sensibile. Per fare questo, ci si sorregge con le dita e si solleva l’arco plantare. Questo è il programma di allenamento perfetto contro i piedi piatti, dovuti all’infanzia calzata (e spesso anche al soprappeso) della maggioranza di noi figli del benessere.

· Contro le vene varicose e altri dolori alle vene: Contro i disturbi alle vene viene raccomandato di camminare scalzi, poiché il giusto movimento dei piedi non stretti nelle scarpe lascia attivare il muscolo surale quale pompa del sangue in direzione del cuore. Posture scorrette dei piedi in scarpe strette e dal tacco alto ostacolano invece la circolazione sanguigna e peggiorano così la sofferenza.

· Contro le malattie da raffreddamento: L’irrobustimento attraverso moderati stimoli di freddo allena la produzione di calore corporeo e rinforza le difese. Spesso basta camminare scalzi per mezz’ora su un terreno piacevolmente fresco, oppure un minuto di calpestio piacevole nella neve, per avere tutta la notte magnifici piedi caldi. Questo calore si espande in tutto il corpo e toglie ogni possibilità agli agenti patogeni delle malattie da raffreddamento.

· Contro i funghi dei piedi: I funghi dei piedi e delle unghie possono annidarsi solo nell’ambiente caldo e umido delle scarpe chiuse. Al contrario, l’essicazione che deriva automaticamente dal camminare scalzi, rende impossibile la vita all’ospite indesiderato.

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Tratto da un articolo di Carlo Iantosca

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