L’ILLUMINAZIONE e L’AVVERSARIO

 

sole quantico luce infinita

ILLUMINAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

 

MENTE ED EMOZIONI

E

L’AVVERSARIO CHE OSTACOLA IL CAMMINO DEL RISVEGLIO

 

Partendo dal presupposto che gli animali sono esseri biologicamente più o meno complessi con una caratteristica comune: quella di aver sviluppato un equilibrio con l’ambiente… permette di vivere e svilupparsi in simbiosi col pianeta.

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I più evoluti tra questi esseri sono gli umani. L’essere umano è un animale.

Il linguaggio e la mente hanno i loro limiti, la verità è inesauribile.

Infatti Gandhi disse: “la verità è il mio Dio… poi si corresse e disse: Il mio Dio è la verità.”

Albert Einstein disse: “È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.”

Erik from disse: “il principale compito dell’uomo nella vita e dare alla luce se stesso.”

La verità va raggiunta, conquistata, sentita e vista.

Osho disse: “tutto ciò che ti dico, non è ciò che voglio dirti. Tutto ciò che ti dico non ha niente a che fare con la verità, perché la verità non può essere detta. Tutto ciò che ti dico è solo un martellare. Se ti svegli, vedrai la verità.”

L’uomo è un animale, il più evoluto del pianeta terra.

Animale: organismo dotato di sensi e capace di muoversi. Proprio dell’anima.

Anima: spirito materializzato in un corpo fisico. Che deriva da un suono antico composto da: ANI + MA dal fenicio ebraico antico.

ANI significa “io – essere”, e MA significa “materia matriciale, cioè energia… la materia pensante.”

Se ci atteniamo a questa definizione, teoria darwiniana, l’uomo non è altro che un animale molto evoluto quindi come tale è soggetto alle leggi della natura stessa, quindi tutto questo è naturale.

Naturale: dal latino natura, participio futuro del verbo nasci ( nascere) ciò che sta per nascere.

Natura è l’insieme degli esseri viventi e inanimati considerati nella sua forma complessiva, nella totalità cioè dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano.

Secondo i nativi americani dell’India, gli sciamani, tutto ciò che esiste ha diritto di esistere per il semplice fatto che esiste, altrimenti non esisterebbe, perciò è naturale.

Questa perla di saggezza è incontestabile!

Le continue scoperte scientifiche non fanno altro che confermarla.

Tutto è spiegabile in base a delle leggi.

Ora considerando il concetto di natura e confrontandolo con il significato letterale della parola, possiamo concludere che il soprannaturale non esiste!

Con il termine soprannaturale si fa riferimento a qualsiasi fenomeno, o presunto tale, che vada oltre l’ordine della natura e delle leggi fisiche .

Ma se tutto ciò che esiste è natura capiamo che il concetto di soprannaturale è puramente speculativo, è semplicemente un’illusione creata dall’intelletto.

L’illuminazione è la fine della sofferenza (disse il Buddha).

 

Nella storia millenaria dell’uomo in tutti i sistemi spirituali, anche se con modalità e tempi diversi, ci sono stati uomini che hanno raggiunto il massimo del loro potenziale… hanno visto la verità e hanno tentato di diffondere e condividere ciò che hanno scoperto, anche se a volte il loro messaggio è stato male interpretato o addirittura stravolto.

Queste persone si dicono normalmente illuminati cioè le persone che hanno raggiunto l’illuminazione.

Infatti Buddha non è un nome proprio di persona (per esempio) ma il Buddha è un risvegliato.

Buddha: participio passato del sanscrito “budh” , prendere conoscenza, svegliarsi, un essere che ha raggiunto l’illuminazione (bodhi) e in particolare il massimo grado di essa.

Ovviamente un illuminato non ha necessità di definirsi tale, ed il termine è stato usurpato e la storia dell’umanità è piena di queste usurpazioni da parte di chi sa nei confronti di chi non sa, con lo scopo di esercitare potere e controllo… Ecco perché si dice che l’informazione è potere.

L’illuminazione è una cosa naturale.

Il termine LUCE deriva dal latino “lux” e significa illuminare, quindi far vedere… ed è questo secondo significato che la filosofia ha visto nella luce, intesa come ciò che permette di vedere, cioè di distinguere le forme, la profondità della realtà.

Tuttavia della luce siamo coscienti solo quando questa è assente, poiché senza di essa non si è in grado di vedere, quindi, conoscere e riconoscere… la luce quindi assunta come fonte fisica e metafisica di illuminazione, nel senso spirituale di rivelazione e di scoperta della verità nascosta nell’ombra.

Da sempre è stata associata ad un significato simbolico religioso e filosofico… quindi da un punto strettamente filosofico ma anche pratico, senza luce, ovvero, senza consapevolezza delle cose, siamo nelle tenebre, cioè nella non conoscenza.

Ora trascendendo l’accezione del vivere nelle tenebre delle principali religioni monoteiste carica di enfasi e misticismo, possiamo arrivare alla conclusione che non ci sia niente di così terribile.

Sono solo tenebre: assenza di luce… d’altronde quando si dorme, quando si spegne la luce in casa o più semplicemente chiudiamo gli occhi, siamo nelle tenebre…

E cosa è successo? Niente!

In effetti questo niente è del tutto contingente e relativo alla situazione in cui ci troviamo.

Se stiamo dormendo infatti il buio è normale, anzi è preferibile.

Ma è vero anche, che alla guida dell’automobile potrebbe rivelarsi un problema.

Prova a pensare a tutte le volte che ti sei fatto male o che ti sei messo in situazioni spiacevoli e solo dopo, in un secondo momento, hai realizzato che avresti potuto tranquillamente evitarle, sarebbe bastato prestare attenzione, guardare meglio o semplicemente illuminare quella determinata situazione.

Col senno del poi, quando il dolore si fa sentire, ecco affiorare la consapevolezza.

Pensando: avrei dovuto capirlo! E vengono in mente tutti quei piccoli segnali che ora ci appaiono così chiari.

Ecco questa è un’illuminazione.

Certo è un’illuminazione temporanea, che potremmo paragonare ad un raggio di sole che rischiara una giornata nuvolosa, Ma questo è il concetto.

Ma se anche per breve tempo, in quel frangente hai avuto un’illuminazione, anche breve, allora significa che chiunque può essere un illuminato? Esatto… È proprio così!

L’illuminazione è una cosa naturale!

Buddha disse: “gli unici limiti che abbiamo sono quelli che noi stessi ci siamo imposti.”

Quelli che si crede di avere.

I limiti sono frutto della mente, ed hanno impedito di vedere quei segnali o hanno indotto la persona ad ignorarli.

La mente è uno strumento creativo.

Grazie alla mente l’uomo è in grado di creare, cioè generare dal nulla qualsiasi cosa esso voglia. Attraverso la mente possiamo creare capolavori di incredibile bellezza e armonia, così come possiamo generare mostri di indicibile disarmonia e sofferenza. Per esempio armi, guerre, etc.

La mente umana è estremamente semplice nel suo funzionamento di base, perché proprio questa sua semplicità unita alla semplicità di utilizzo e alla scarsa consapevolezza del suo straordinario potere, che possiamo dare forma ed alimentare perfino qualcosa che non rientra nei nostri piani.

Qualcosa che invece di sostenerci ci deruba di energia, qualcosa che controlla e governa la stragrande maggioranza degli esseri umani, inconsapevoli della propria natura e persino di loro stessi.

I Continui pensieri, quelli incasinati che creano il frastuono nella mente, ostacolano e limitano la nostra attenzione.

Non essere capaci di smettere di pensare è un’afflizione terribile. Ma non ce ne rendiamo conto solo perché ne soffrono tutti, Per cui è considerato normale.

Ma se è vero che lo stato mentale degli umani è questo, è anche vero che esiste l’altra faccia della medaglia.

Infatti esistono esseri umani per cui lo stato naturale della loro mente è calmo, uno stato di silenzio che permette loro di pensare in maniera lucida e di agire in piena consapevolezza.

Questo accade perché essi hanno sconfitto ciò che gli impediva di essere proprio ciò che sono, e raggiunto ciò che gli antichi sciamani chiamavano silenzio interiore.

Silenzio interiore: È uno Stato in cui la percezione non dipende dai sensi ma da un’altra facoltà dell’essere umano, una facoltà che lo rende un essere magico… che è stata depotenziata, Non dall’essere umano stesso ma da qualche influenza estranea.

Queste persone hanno raggiunto questo risultato grazie alla scelta di stare bene. Prima però hanno capito cosa vuol dire stare bene.

Molte persone credono che stare bene significa non stare male, ma non è esattamente la stessa cosa. Riflettendoci attentamente possiamo coglierne il significato.

Le persone in costante silenzio interiore hanno vinto una sfida con se stessi, Il primo traguardo, il primo passo è cessare il continuo brulicare della mente. Cosa apparentemente semplice ma in realtà richiede qualche sforzo creare il vuoto, senza pensare a niente.

Pensare che è normale è la cosa peggiore ed è l’autodifesa che applica la mente pensando che è impossibile ed ancora una volta è la mente che TI sta pensando.

Semplicemente perché è uno strumento, la mente, che non conosciamo bene e che non sappiamo utilizzare.

Quindi è il nostro avversario che dobbiamo sfidare.

La mente non è sotto il tuo controllo (almeno per ora) altrimenti potresti fermare la sua attività inutile in qualsiasi momento e per il tempo che vuoi.

Per il tempo che ci riesci sei in grado di osservare e articolare indipendentemente dall’attività mentale.

Infatti in quei secondi in cui si è riuscito a non pensare non sono venute meno le tue capacità cognitive, Quindi ne possiamo dedurre che tu non sei la mente che pensa.

Noi non siamo la nostra mente!

Quindi le nostre azioni hanno origine altrove… non di certo nella mente che prende esempio dal passato. Dove svolge sempre l’attenzione come fonte di esempio e si rivolge al futuro come via di fuga, è incostante, cambia idea di continuo.

Sta sempre elaborando qualche piano astuto, è costantemente impegnata a proteggerci dalle esperienze negative del passato e ci inibisce per proteggerci da quelle future.

Creando paure e convinzioni limitanti, costringendoci a fare le stesse azioni (come la mosca che sbatte insistentemente sul vetro) ed a vivere allo stesso modo fino alla morte.

Cioè non vivere.

Gli umani vivono pensando al passato con la paura del futuro, Così da non vivere né il presente né il futuro.

Si concentrano nell’accumulare ricchezze e denaro per una vita intera, perdendo la salute, per poi spendere quanto guadagnato per recuperare la salute.

Questo circolo vizioso lo interrompiamo nel silenzio, quando riusciamo a non pensare e ad essere nel vuoto, pur essendo in grado di osservare e articolare.

In effetti c’è una mente profonda che percepisce la realtà senza dover interpretare col pensiero. Ciò che è meglio per noi attraverso le sensazioni e i sentimenti, essa interagisce con la realtà senza aspettative personali, svincolata dal passato perché sa che adesso potrebbe essere diverso e svincolata dal futuro perché sa che ancora non esiste.

Questa parte di noi è concentrata nel qui e ora, nel presente, ed è capace di attenzione totale e di creare, modificare e vedere, osservare qualunque cosa.

Quando svolgiamo un’azione si deve essere integralmente parte di ciò che stiamo facendo. Se guardo una montagna cerco di essere una montagna, se guardo uno stagno cerco di essere calmo ma pieno di vita come uno stagno può essere… qui e ora, essere interamente in quello che si fa, senza pensare al passato e al futuro, Essere nel presente.

Quando fai la barba o compi un’impresa pericolosa non puoi permetterti distrazioni pensando al passato o al futuro, E stai nel presente concentrato e focalizzato totalmente… nel qui e ora.

Sentimenti e sensazioni hanno a che fare con il sentire e non vanno confuse con le emozioni.

Le emozioni infatti sono le reazioni del corpo ad un’esperienza di qualsiasi tipo, immagine, ricordo, sensazione, che la mente associa ad una situazione che l’ha provocata.

Tale associazione finisce con l’innescare nel corpo la stessa reazione e a verificarsi le stesse condizioni, perfino anche quando le stesse condizioni non richiederebbero una reazione emozionale.

Come esempio di ciò è la storiella del cane: dei ragazzi usarono una ciotola d’acqua per attirare i cani randagi, un cucciolo si avvicinò per bere, a quel punto un ragazzo ha colpito il cane che scappò dolorante e impaurito. Il cucciolo, divenuto adulto, girando per strada si avvicinò ad una signora che gli offriva una ciotola d’acqua, infuriato attaccò alla signora.

Il corpo ha innescato una reazione meccanica frutto di un’associazione automatica di cui non si è consapevoli (le sinapsi, neuroassociazioni)… l’emozione è collegata all’avvenimento passato perciò vedere la ciotola ha fatto rivivere l’evento passato, ristimolando l’emozione e scatenando paura e il meccanismo di difesa.

Emozione: dal latino Emotùs participio passato di emovere (e fuori- momeo, muovo, agito) trasportare fuori, smuovere, scuotere.

Reazione emotiva: modificazione psichica accompagnata da reazioni fisiologiche quali l’alterazione delle attività motorie, cardiocircolatorie, respiratorie, ghiandolari e simili.

La sensazione, invece, è come un sottofondo sottile indefinibile, a causa del pensiero razionale, quello che ci ha frenato perché ci frena ogni volta che ci sentiamo attratti da qualcosa, ma desistiamo nel farlo, precludendoci un’esperienza che sicuramente ci avrebbe arricchito, indipendentemente dal risultato raggiunto.

Fosse anche un fallimento comunque avremmo imparato qualcosa, per esempio come fare o come non fare qualcosa, e cosa evitare.

In effetti è un meccanismo di autodifesa automatico chi si attiva, e per far tacere la paura ci tiriamo indietro precludendoci esperienze e possibilità anche positive, ma la paura è solo un messaggio e come tale andrebbe preso in considerazione.

Il nostro avversario quindi è un insieme di forze che agiscono nel campo della consapevolezza umana al fine di depotenziarlo e mantenerlo in uno stato inconsapevole e identificato con costruzioni mentali irreali.

A chi fa comodo questo? Sicuramente chi vuole trarne benefici personali conoscendo il meccanismo e il funzionamento della mente mette in atto quanto in suo potere per accrescere l’ignoranza degli altri, soprattutto facendo leva sulle paure alle persone.

Per esempio quello che fanno i governatori, le assicurazioni, etc., cercando di convincere il prossimo che senza il loro aiuto, intervento, le cose andrebbero sicuramente peggio e creerebbero sofferenza.

Una prigione della nostra mente.

Tale insieme di forze agisce su di noi come elemento conservatore, si tratta di una forza opposta il contrastante alla nostra spinta all’evoluzione e all’espansione della consapevolezza, cioè impedirci di realizzare la nostra stessa esistenza.

La sfida potrebbe sembrare faticosa soprattutto perché noi crediamo di essere la mente, l’ego. Perciò in molte tradizioni e culture filosofiche, esoteriche e spirituali, le persone che scelgono di intraprendere il cammino verso la luce si chiamano guerrieri.

Tuttavia questo è il compito più importante che un essere umano sia chiamato ad intraprendere.

Eric from disse: “Il principale compito dell’uomo nella vita È dare alla luce se stesso.”

Cioè riappropriarsi del proprio stato divino.

Temiamo solo ciò che non conosciamo.

“Quando le voci in te parlano di fine, quando la mente dice che hai perduto, quando credi che sia impossibile, eppure prosegui e ti sollevi sulla tua spada, e fai ancora un altro passo… Lì È DOVE TERMINA L’UOMO. Lì È DOVE COMINCIA DIO”.

Questo concetto di forza che impedisce l’espansione, altro non è che un aspetto naturale dell’universo per mantenere l’equilibrio, il bilanciamento.

Questa forza è contemplata in tutte le culture del mondo, ovunque ci sia una disciplina volta all’evoluzione spirituale.

I nativi del nord America la chiamano ombra, ovvero quella parte di noi che è oscura, PRIVA DI LUCE, che quindi abbiamo bisogno di illuminare perché possiamo crescere e rimanere sul sentiero sacro

Il significato esatto della parola “satana” infatti non è altro che “l’avversario”.

Secondo la tradizione esoterica ebraica esso rappresenta le forze che ci sfidano creando la forza di opposizione necessaria per farci raggiungere la LUCE, creando la tensione.

Infatti se non ci fosse la tensione non ci sarebbe la forza, l’energia necessaria per far avvenire un mutamento.

Un altro nome di satana è diavolo. Forse non tutti sanno che il termine diavolo, dal latino diabolùs, termine importato dal greco antico, diabolùs = colui che divide, ciò che divide.

Ma cosa divide?

Ciò che non ha alcun senso dividere. Ciò che può essere comandato solo se diviso.

L’universo infatti è UNI- VERSO= UNO.

È la mente che si sforza di catalogare e frazionare tutto non facendo altro che dividere.

Il messaggio è stato travisato e manipolato a meri fini di controllo. Se ne è fatta una mistificazione e strumentalizzazione al fine di mantenere una posizione privilegiata, facendo azioni di controllo e divisione dell’opposizione, al fine che non si possano riunire per riprendersi la libertà.

Un altro nome con cui viene chiamata questa forza opposta è lucifero, che significa portatore di luce.

QUINDI LA FORZA OPPOSTA È PORTATRICE DI LUCE, È LA PORTA DA APRIRE PER ENTRARE NELLA LUCE. APRIRE LA MENTE!

TUTTO TRISTE IL CAMALEONTE SI RESE CONTO CHE PER CONOSCERE IL SUO VERO COLORE DOVEVA POSARSI SUL VUOTO.

Dobbiamo provare a guardare da un altro punto di vista. Ricordate la mosca che fa sempre le stesse azioni per uscire verso la luce e continua sbattere contro il vetro della finestra fino alla morte.

Compiere sempre le stesse azioni pensando di ottenere risultati diversi è sinonimo di follia… come la mosca.

Quando le persone pensano per conto loro tutte le credenze del passato che finora hanno fatto da stampelle, vengono messe alla prova, e la parte in ombra cui si è ostacolata la crescita, creando le limitazioni nostre e di altri.

Al risveglio si vedranno gli errori del passato, le sconfitte, il dolore, come dei preziosi insegnamenti.

La coltre di fumo che impedisce di vedere la verità, Buddha la chiama Maya, è la parte di noi che ci impedisce di essere noi stessi in maniera totale e completa, il guardiano della porta della consapevolezza.

All’interno del nucleo energetico, del campo di consapevolezza umano, si genera ed opera una forza che ci stimola verso ciò che ci priva di energia, e dunque mantiene in uno stato di inconsapevolezza. Alimentandosi di un certo tipo della nostra energia e nel contempo impedendoci di ampliare la consapevolezza, ed impedendoci di realizzare la sua stessa esistenza.

IL PRIMO PASSO DA FARE È PROPRIO QUELLO DI ACCORGERSI DI QUESTA REALTÀ E SMETTERE DI ALIMENTARLA.

BISOGNA INIZIARE, CHE SIGNIFICA COMINCIARE, AVVIARE QUALCOSA.

INTRAPRENDERE I LAVORI, AVVIARE UN PROCESSO.

INFATTI NELLE SCUOLE ESOTERICHE E CULTURE ANTICHE SI USA IL TERMINE INIZIAZIONE, CHE SIGNIFICA ESTENSIONE, AVVIAMENTO A UNA DISCIPLINA, A UN’ATTIVITÀ, AD UN PROCESSO DI FONDAMENTALE CAMBIAMENTO.

ESOTERICO significa, deriva dal greco esoterikos, INTERNO, DENTRO AL TEMPIO. È un termine generale per indicare le dottrine di carattere segreto i cui insegnamenti sono riservati agli iniziati, ai quali è affidata la possibilità della rivelazione della verità occulta. OCCULTO significa CELATO, NON VISIBILE.

L’UOMO È IDENTIFICATO CON LA SUA MENTE, QUINDI CON QUALCOSA CHE NON È… e ad un certo punto sceglie di avviare un processo di disentificazione per far posto a ciò che di MEGLIO ESISTE, in un certo qual modo egli RINASCE COME ESSERE SUPERIORE.

La prova dell’esistenza di questa forza che ostacola l’uomo è il risultato di ciò che si è ora, perché identificati con lei e si crede di essere lei.

Sarà poi la CONSAPEVOLEZZA a portare l’uomo alla luce, dopo averla identificata e connotata.

La prova della sua esistenza sono continui pensieri negativi, ansie, preoccupazioni, paure, per la maggior parte irreali, che inducono la persona all’inerzia, alla rinuncia, abbassando notevolmente l’entusiasmo, l’autostima.

Altra prova è la tendenza al giudizio, alla qualificazione e categorizzazione di qualunque cosa o persona, soprattutto di se stessi. Ed il giudizio contiene condanna.

Quante volte ci siamo accorti solo dopo, di esserci sbagliati nell’aver giudicato e condannato qualcuno solo per aver voluto dare ascolto al ragionamento.

Altra prova è quella della fuga dalla disciplina volta ad azioni costruttive con scuse che proiettano ad un ipotetico futuro (domani, più tardi, etc..)… questo solo per paura di poter sperimentare un’emozione negativa o solo per restare comodi, oppure per continuare in attività del tutto controproducenti che hanno come unico scopo quello di rimandare e di non volere vedere ciò che invece è evidente.

Come la tendenza alle cattive abitudini frutto del tentativo di fuga da una situazione di sofferenza e conseguente attaccamento a tali cattive abitudini, ed infine l’autosabotaggio ad ogni ispirazione dando ascolto ad una sorta di dubbi o paure.

Poi la fuga dalla responsabilità personale o totale della propria esistenza dando colpa sempre a qualcuno o a qualche fato, destino o situazione.

Le informazioni ricevute sono inconsapevoli, non proprie.

Quelle esperienze personali sono CONSAPEVOLEZZA, ILLUMINAZIONE.

CONSAPEVOLEZZA= SPERIMENTAZIONE E VERIFICA.

LA SOLUZIONE, IL MODO GIUSTO PER ILLUMINARSI QUAL’È?

Riconoscere di essere in “una stanza buia, quasi priva di luce” dove non è possibile scacciare via il buio, ma semplicemente portare dentro una luce, accendere una fiammella e continuare ad alimentarla finché diventi sempre più forte e luminosa da resistere anche a forti folate di vento.

COME SI FA?

Inizia con lo sfidare quell’avversario ogni qual volta ti si presenta l’occasione. Ogni volta che ti vuole frenare con i dubbi e/o le paure, per esempio, potresti evitare di ascoltarle, oppure ascoltarle, riconoscerle e poi fregartene e procedere con determinazione.

Così come la rana che si trovava ad affrontare un’impresa impossibile insieme al suo gruppo, riuscì ad arrivare in cima alla collina ed a superare quell’impresa impossibile dove le altre del gruppo non sono riuscite.

COME HA FATTO?

Semplice!

Mentre le altre rane del gruppo si arrendevano perché sentivano i commenti del pubblico (e gli risuonavano in testa come proprie convinzioni e limiti e/o dubbi e paure):

“non ce la faranno mai… è impossibile… è troppo faticoso… chi ve lo fa fare… non rischiate, etc.. “

L’unica rana che riuscì a raggiungere la cima e a superare l’impresa era sorda.

Perciò non ha sentito niente ed ascoltato nessuno (nemmeno le proprie paure e/o dubbi) procedendo spedita e disinvolta, senza fatica, superando ogni limite al quale gli altri hanno creduto.

Si sa che il calabrone ha le ali troppo piccole in rapporto con il corpo, perciò per le leggi fisiche ed aeronautiche non può volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso!!

PERCIÒ SII SORDO QUANDO LA MENTE O ALTRE EMOZIONI TI VOGLIONO FERMARE DAL FARE ESPERIENZE… L’ESPERIENZA È FONDAMENTALE!

SPERIMENTAZIONE E VERIFICA = CONSAPEVOLEZZA.

CONSAPEVOLEZZA= LUCE.

LUCE= ASSENZA DI BUIO… ILLUMINAZIONE!

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Buon Risveglio! 😃🙏

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Alcuni contenuti sono tratti da “Revolution day”

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